Sunday, January 4, 2026

TRASLOCO

 



 In foto la statua di Ivan Mestrovic, lo scultore croato che ama lavorare per la Serbia

Ci siamo trasferiti in 5 altri siti

Uno si chiama The new Balkan crew e The new Balkan crew 2  

un altro si chiama BALKAN MOJA LJUBAV

un altro si chiama BALKANI MON AMOUR

un altro si chiama JUGONOSTALGIA



Per quelli che dicono che questo blog non lo legge nessuno 


Troverete delle variazioni rispetto al blog originale, perchè, dopo 17 anni, siamo riusciti a rivedere tutto con i dovuti aggiornamenti. Grazie a tutti i nostri fedeli lettori 



LA DEMOCRAZIA AMERICANA

 



Ci sono volute 2 ore per il Venezuela (30 milioni di abitanti, 100.000 soldati, 200.000 poliziotti). Per la Serbia (6 milioni di abitanti), ci sono voluti 78 giorni di sanguinosi bombardamenti di persone innocenti e di tutte le risorse, senza che una singola potenza occupante mettesse piede sul territorio serbo. Dopo la GRANDE VITTORIA, hanno assegnato l'intera provincia autonoma dello Stato sovrano di Serbia a UN'ALTRA NAZIONE. LA GRANDE VITTORIA DELLA "DEMOCRAZIA"

L'AMERICA - Giorgio Gaber -

Giorgio Gaber - La Democrazia

Giorgio Gaber - La libertà

Clinton on Qaddafi: We came, we saw, he died


Thursday, December 11, 2025

Legge sul patrimonio culturale serbo





Ragusa era lontanissima dalla Croazia, vicino alla Serbia e non vi era un solo croato a Ragusa 

Zakon o Kulturnim Dobrima

 Date le innumerevoli violazioni e i furti ai danni del patrimonio culturale serbo, la Serbia è stata costretta a promulgare una legge a difesa della sua cultura 

Sì, la Serbia ha promulgato una nuova legge sul patrimonio culturale, conosciuta come "Zakon o Kulturnim Dobrima", che è entrata in vigore nel marzo 2024, aggiornando e rafforzando le normative per la protezione, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali serbi, sia materiali che immateriali, in linea con gli standard europei. 


 


Ringraziamo DUBRAVKA UGRESIC GIACOMO SCOTTI che, nonostante le minacce, non hanno mai cessato di dire la verità   


Tuesday, November 18, 2025

LA SERBIA PUÒ DIFENDERE LA SUA COSTITUZIONE E LA SUA SOVRANITÀ?




Si ringrazia per la traduzione Olga Handjal

LA SERBIA PUÒ DIFENDERE LA SUA COSTITUZIONE E LA SUA SOVRANITÀ?

16 novembre 2025
La Serbia non è estranea a quei momenti in cui i potenti impartiscono ordini. I negoziati sono impossibili. O accettano, oppure... Nell'antichità, gli imperi lanciavano ultimatum. Oggi, un pezzo di carta in un pacchetto "rigido" del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti è sufficiente.
La Serbia è sotto pressione affinché espella immediatamente i capitali russi dal Paese. A chi importa che la Serbia non abbia fonti energetiche alternative? A chi importano le disposizioni costituzionali, le leggi, i contratti e i principi di un'economia di mercato? I russi devono andarsene, e immediatamente! Non ci sono ritardi, non si capisce che l'Istituto Nazionale per l'Economia Socialista (NIS) è un pilastro fondamentale dell'economia serba.
La Serbia è costretta a conformarsi a una decisione incostituzionale. L'ordine proviene da Washington. Nel momento in cui la Serbia ottempera a quest'ordine, viola la sua Costituzione e ogni forma di sovranità; non funziona come uno Stato, non come un soggetto della comunità internazionale, ma come un oggetto o uno strumento di Washington. Le sanzioni statunitensi contraddicono il diritto interno. Non si tratta nemmeno di un obbligo internazionale, ma di una misura unilaterale di un altro Stato. Gli "Stati delle banane" non hanno scelta. Obbediscono agli ordini a costo di calpestare la propria sovranità.
La Serbia subisce il colpo più duro: la raffineria non può operare; le banche non sono autorizzate a effettuare pagamenti; la raffineria sta chiudendo; i proprietari devono andarsene. E tutto questo in tempi irrealistici! Questo è un ordine palese del "partner strategico" della Serbia. E di recente, la Serbia, nella sua servile e inutile obbedienza, ha revocato lo status di "patrimonio culturale" dell'ex Palazzo dello Stato Maggiore (SSNO), che gli Stati Uniti hanno ridotto in macerie nel 1999 per poter affittare il sito nel centro di Belgrado per 99 anni per costruire complessi alberghieri americani.
La verità sulla "partnership americana", sulla sovranità e sull'ordine internazionale è ora nel palmo della vostra mano.
Nella riunione straordinaria del governo serbo, non si è parlato di sovranità, Costituzione o leggi... La sovranità dello Stato è difesa dagli attacchi dei più forti. La domanda è: la Serbia sarà in grado di conformarsi alla decisione incostituzionale e unilaterale degli Stati Uniti?
Ratko Krsmanović



Saturday, November 1, 2025

OMAGGIO A DUBRAVKA UGRESIC

 



Nacque a Kutina, in Jugoslavia, nel 1949 e morì ad Amsterdam nel 2023 in esilio 

Fino al 1991 la vita di Dubravka Ugresic fu normalissima e scrisse diversi libri, ma allo scoppio della guerra fu bersaglio di terribili minacce e dovette fuggire 


Il dopo è rappresentato dalla bava velenosa del nazionalismo che accompagna i Balcani ex jugoslavi negli anni novanta, specie in Croazia ed in Serbia. La Ugrešić, ostracizzata e messa all’indice anche dai colleghi intellettuali di Zagabria, viene definita “prostituta, strega, traditrice”, epiteti del classico repertorio dei vocabolari nazionalistici. Se ne va dalla Croazia nel 1993, l’anno dell’eccidio (croato) della sacca di Medak.

Dubravka Ugrešić, in memoria del dissenso  




Un giornalista e politico la attaccò in una maniera atroce 

...Durante il suo periodo a Globus ottenne una notevole notorietà grazie a un articolo di opinione non firmato del 1992 (che alla fine ammise di aver scritto), intitolato "Le femministe croate stanno violentando la Croazia", ​​in cui attaccava cinque scrittrici femministe croate ( Slavenka Drakulić , Vesna Kesić , Jelena Lovrić , Dubravka Ugrešić e Rada Iveković ), accusandole di tradire la Croazia. L'articolo fu fonte di significative controversie che alla fine portarono a una causa per diffamazione contro la rivista. 

La Ugresic ha sempre tentato in tutti i modi di far valere le sue ragioni, ma probabilmente non la lasceranno riposare in pace mai 

Dal libro "La volpe"   





Nonostante le minacce Dubravka non smise mai di raccontare la verità 

Dubravka Ugrešić: una Croazia sul modello fascista 

Dubravka Ugrešić: i poliziotti croati che non proteggono un bel niente   


Sunday, August 31, 2025

Percorsi di cooperazione e conoscenza tra Torino, Breza e Kragujevac

 Torino

Conferenza internazionale


Questo post era stato pubblicato nel lontano 2012, ma nella nostra redazione ci sono troppe mani che pubblicano, modificano, tagliano, incollano e non si sa perchè, era stato cancellato




Tutti noi abbiamo ben impresso nella mente quel giorno poichè non ti capita tutti i giorni di incontrare Ennio Remondino di persona 





Purtroppo erano andate perse anche le foto di quel giorno che erano su un vecchio DVD, ma miracolosamente, ieri, un nostro vecchio collaboratore le ha ritrovate 

Cogliamo l'occasione per dire che nessuno di noi è pagato ed è corretto dire che stiamo 24 ore al pc poichè alle 2 di notte spesso siamo ancora a tradurre testi per pubblicare l'altra mezza verità omessa da tante pagine balcaniche 



Notare Ennio Remondino in questa foto 


Ma veniamo a quel bellissimo incontro al quale hanno partecipato tutti i balcanofili del Piemonte 

Nella prima parte è da segnalare il nostro papà balcanico Enrico Da Vià. Una istituzione in Piemonte 

C'era anche la bellissima Alba Aceto 




Nella seconda parte sono intervenuti 

Modera
Luca Leone, giornalista, scrittore e direttore editoriale di “InfinitoEdizioni"

Intervengono
Ennio Remondino, RAI
Nicole Corritore, Osservatorio Balcani e Caucaso
Agostino Zanotti, LDA a Zavidovici - Associazione per l’Ambasciata della Democrazia a Zavidovici
Mauro Cereghini, Associazione Trentino con i Balcani
Prof. Giovanni Belingardi, Politecnico di Torino
Luca Rastello, giornalista




Dobrica Milanovic, ex vice sindaco di Kragujevac, ha contrastato una per una le tesi sbagliate che è facile dire dietro a un pc, ma è molto più difficile sostenerle nel contradditorio con una persona preparata 




Nessuno di noi si scorderà mai quel meeting

Grazie di cuore a tutti 









Una piccola precisazione. Abbiamo confuso il sig Nardelli col sig Cereghini perchè quando abbiamo aperto Balkan crew scrivevano spesso assieme sui Balcani. Hanno anche scritto un libro: Darsi il tempo 



Meno male che ci eravamo salvati la pagina del forum in cui è avvenuta la discussione, perchè quelli che hanno detto che il nostro blog non lo legge nessuno, hanno cancellato non appena abbiamo pubblicato. 






Di Ennio Remondino si ricordi sempre il coraggio di dire la verità





TRASLOCO

    In foto la statua di Ivan Mestrovic, lo scultore croato che ama lavorare per la Serbia Ci siamo trasferiti in 5 altri siti Uno si chiama...