VINTAGE BALKANS

Saturday, September 20, 2014

Grazie a Francesco, ci ricordiamo di un sito fantastico che avevamo già notato nel passato.
Adesso l'attenzione è caduta su una foto molto bella.
Chi riconosce i personaggi ?


Vintage Balkans



BALKAN ROCK ZIVE !

Friday, September 19, 2014



Balkanrock è tornato !
Puntata dedicata agli anni '60 con le influenze della cultura italiana negli ambienti jugoslavi
Dule e Vale sono sempre più i nostri numeri uno !!!!!

Balkanrock 16/09/2014

Balkanrock My radio


SULLA PROVINCIA KOSOVARA...

Thursday, September 18, 2014

I network.. la nostra passione..




...........ci vuole coraggio a dire che il Kosovo non sia mai stato Serbia, e a sparare percentuali TOTALMENTE a caso sulla maggioranza albanese, soprattutto dopo la pulizia etnica (ma si sa, che per chi la porta avanti non è mai successa) e dopo i bombardamenti e gli attacchi criminali alla popolazione serba costretta a lasciare terra e case...se poi volete negare la storia e le sue realtà oggettive, fate pure

Durante l'ultimo censimento della popolazione del Kosovo sono state compiute probabilmente delle irregolarità e questo certo non sorprende. I risultati emersi devono essere presi con riserva perché ad esempio il censimento non è stato realizzato nel nord del Kosovo. Ciononostante, anche tenendo conto di questo, la popolazione totale non può superare i due milioni di abitanti. L'impressione che Pristina abbia mezzo milione di abitanti e il Kosovo ne abbia 2,5 non è che il risultato del pessimo stato delle infrastrutture, che dà l'idea di luoghi sovrappopolati
..scritto da un albanese, non da un serbo...


L’ultimo censimento effettuato, nel 2011, è parzialmente attendibile in quanto boicottato dai serbi che vivono al nord del fiume Ibar



Prima del conflitto del 1999, la zona era abitata principalmente da serbi, con una consistente minoranza albanese e piccoli nuclei di bosniaci, gorani, rom e turchi. Secondo il censimento iugoslavo del 1991, Leposavić, Zvečan e Zubin Potok contavano una popolazione complessiva di 35.000 unità, di cui l'84,9% erano rappresentato da serbi, l'11,1% da albanesi e il 3,9% da appartenenti ad altre etnie.

La guerra ha prodotto significativi mutamenti nella composizione etnica dell'area. A seguito della pulizia etnica, molti albanesi hanno abbandonato il Kosovo settentrionale, mentre il numero dei serbi è cresciuto a seguito dell'arrivo di molti individui in fuga dalle altre zone della provincia. Secondo le stime dell'OSCE, nel 2006 la popolazione delle tre municipalità di Leposavić, Zvečan e Zubin Potok ammontava a 46.000 abitanti, di cui il 95,5% serbi, il 3% albanesi e il restante 1,5% sarebbe costituito da appartenenti ad altre etnie.

Un discorso a parte va fatto per la municipalità di Kosovska Mitrovica. Con la fine della guerra essa fu infatti spartita tra serbi ed albanesi, con il fiume Ibar a fare da confine. Si ebbe così un vero e proprio scambio di popolazione, con molti serbi che si spostarono a nord del fiume e numerosi albanesi che fecero il cammino inverso. I rom furono spinti a nord del fiume, mentre turchi e gorani continuano ad abitare lungo entrambe le sponde dell'Ibar. Attualmente la parte serba di Kosovska Mitrovica è abitata da 17.000 serbi e 3.000 appartenenti ad altre etnie.



...ti prego, dimmi, cosa vuol dire "Kosovo" in Albanese?...nel 1389 la battaglia della Piana del Merlo (ops, esatta traduzione del nome completo SERBO del Kosovo...mamma mia che coincidenza!) l'hanno combattuta i valorosi albanesi di Mitrovica, giusto? Sicuramente le Chiese Ortodosse disseminate da secoli (prima che venissero minate e distrutte ovviamente) nel territorio del Kosovo sono una reminiscenza dello storico dominio albanese nell'area, vero?

..........nessun problema di personalità, anzi, solo che la storiella dei poveri kosovari di etnia albanese perseguitati mentre stavano buoni e non facevano nulla ha stancato, così come quella costante dei serbi cattivoni che vanno a massacrare i vicini di casa senza mai essere attaccati...qualcuno ha osato dire che nessun serbo sia stato un macellaio? Lungi da me, alcuni dei (se non i) peggiori macellai visti in Europa sono/erano serbi, e andavano/vanno condannati e dannati in eterno. Semplicemente, è anche ora che tutte le verità vengano fuori, e queste comprendono la storia del UCK e i crimini di guerra e contro l'umanità compiuti ai danni della popolazione serba, e che questi paghino per quanto fatto, siano essi persone ora "normali" o politici, senza poi scadere nella banalità di pensare che in una guerra ci sia qualcuno che rispetta qualsivoglia trattato internazionale...sul definire la UE razzista dopo che ha perpetrato sotto egida NATO i bombardamenti criminali sulla Serbia, e richiede a Belgrado l'umiliazione del riconoscimento formale del Kosovo come Stato indipendente, meglio soprassedere
....... sono italiano 100%, con amici in e da tutta l'area balcanica, pertanto zero problemi con gli albanesi, sia come popolo che come persone (la mia migliore amica è di Tirana), e non penso proprio di essere deficiente, tanto da non abbassarmi a rispondere a tono
........proprio per quello non meriti risposta nè attenzione, perlomeno chi ti ha preceduto ha argomentato la propria posizione con dati (confutabili o meno, ma sa tenere un dibattito), scadendo solo minimamente sul personale...at si sulmant un puvraz

ll Kosova è uno "stato" inventato come testa di ponte NATO nei Balcani, La sua economia, non esistendo una politica industriale, si basa su attività illecite tollerate e supportate dai paesi occidentali che, guarda caso, gli hanno concesso di adottare l'Euro come moneta e si sono affrettati a riconoscerne l'indipendenza  Se vogliamo parlare di cagate etniche facciamolo pure, ma io preferisco discutere di economia. Il nazionalismo non esisteva fino al tardo XIX secolo, quindi tutto quello che voi chiamate Storia sono cavolate...
Per quel che mi riguarda, il Kosovo deve essere parte della Repubblica Serba, punto.

Vedi K., tu vai a dare degli ignoranti  a gente che non conosci minimamente, quando, a quel che rileggo, nessuno si è permesso di insultarti...capisco il fatto che la guerra in Kosovo ti abbia lasciato dei segni, e che sulla questione tu possa essere "estremista" e non obiettivo in quanto ti ha toccato in prima persona, il che è comprensibile ed anche più che giustificabile, ma quelli che magari tu chiami "eroi nazionali" erano, sono e restano dei macellai alla pari di quelli serbi, avendo compiuto gli stessi gesti, ti piaccia o meno...il fatto che sia verissimo che fino al '99 il Kosovo per i più non esistesse (e, permettimi, all'epoca avere una coscienza politica e storica ben definita era difficile, vista la mia età...e, per questa assenza di coscienza critica, mi ricordo di essere stato "anti-serbo"), risponde in parte anche alla bontà della "causa kosovara" e al relativo nazionalismo romantico inventato ad hoc...che il Kosovo sia terra di nessuno e centro nevralgico di traffico d'armi e droga e riciclo di denaro sporco, in ultimo, non è un'invenzione, ma una verità appurata (visto che voglio prevenire ogni forma di vittimismo, NON sto dicendo che i kosovari come popolo siano delinquenti, sia chiaro...tant'è che è terra franca soprattutto per trafficanti turchi e albanesi "di Albania")...comunque dire "maiale laziale" ad un'altra persona, quando tifi Lazio (a quanto vedo), è realmente priceless... 


Operazione Tempesta? Il massacro di popolazione serba a Srebreniča che ha causato la rappresaglia serba? I massacri dei serbi in Bosnia ad opera dei jihadisti stranieri e dei bosgnacchi? I massacri a Vukovar ad opera dei croati?...questo per far capire a te e ad altri che è una gara a chi ce l'ha più lungo, al contrario...le guerre dei Balcani sono state un caos generale, e NESSUNO (fatti salvi gli sloveni) NE È USCITO PULITO E A TESTA ALTA, un cavolo di nessuno è vergine laggiù, e TUTTI possono rivendicare i propri morti massacrati che chiedono vendetta...a me di Milosevič frega meno di niente, detto tra le righe.


Gračanica: Spomenik kao brana zaboravu



Non dimentichiamo le persone di cui non sappiamo la sorte

Gračanica: Spomenik kao brana zaboravu

FABIO MINI. DVA

Tuesday, September 16, 2014



Il consiglio di Alberto è stato davvero prezioso !
Adesso un altro amico ci ha proposto un altro scritto di Fabio Mini molto interessante.

Grazie dott. Travarica

Continua da qui

Era falso il massacro di Racak del 1999 che ha fornito il pretesto per la guerra in Kosovo. I 45 corpi di civili trovati morti in un fosso non erano il risultato di un eccidio serbo perpetrato in una notte di tregenda, ma l'esito della raccolta dei corpi di ribelli ammazzati nel corso di un mese di combattimenti in un'area molto vasta. Le bande Uck, con la consulenza di agenti segreti stranieri, realizzarono la messinscena raccogliendo i corpi sparsi, cambiando loro i vestiti e togliendo le armi. L'ambasciatore William Walker, l'americano che dirigeva la missione di verifica dell'Osce con l'aiuto di una novantina di mercenari, ex agenti federali o della Cia, avallò la tesi dell'eccidio con la complicità di una patologa finlandese
[...]
ai colloqui di Rambouillet, che dovevano trovare una soluzione alla crisi kosovara, gli Stati Uniti aggiunsero alla menzogna l'ipocrisia presentandosi con delle proposte semplicemnte inaccettabili da parte di qualsiasi paese sovrano

Le ultime guerre balcaniche avrebbero avuto scopi umanitari, quando in realtà tendevano allo smantellamento della Iugoslavia. L'ipocrisia del teorema balcanico non è mai stata raccolta nonostante le pulizie etniche incrociate di cui sono famosi i popoli balcanici siano tornate prepotentemente alla ribalta non con i serbi, ma con gli hutu e i tutsi del Ruanda nel 1994, e poi con i croati cattolici di Tudjman, addestrati dai mercenari americani della Mpri che nella Krajna, durante le operazioni Lampo e Tempesta del 1995 causarono 1400 morti tra i civili e l'esodo di 200mila serbi.

Non c'era nulla di umanitario nel bombardare un'intera nazione per le responsabilità di un suo governante, ma forse la si voleva punire per aver eletto liberamente e democraticamente Milosevic.
[...]
La stessa comunità così attiva e umanitaria nella guerra contro la Serbia tornerà a essere inattiva quando la pulizia etnica, tentata ma non attuata dai serbi, sarà seguita da una contropulizia etnica albanese ai danni dei serbi e delle altre minoranze. Una vera e propria vendetta etnica perpetrata sotto gli occhi dei soldati della Nato e che, con altre forme di discriminazione socio-politica, dura ancora oggi.

Perchè siamo così ipocriti sulla guerra ?

L'ipocrisia della guerra spacciata per pace

Fabio Mini

FABIO MINI



La pazienza certosina di Alberto T. ha trovato delle notizie su questo militare che a proposito del Kosovo ha una idea molto interessante !

L'ingiustizia ipocrita della guerra

Lei è stato dal 2002 al 2003 Comandante della forza internazionale di pace a guida Nato in Kosovo (Kfor). Quale eredità hanno lasciato all'Europa le guerre balcaniche?

Dal punto di vista pratico non vi è stato alcun vantaggio. Il frazionamento balcanico prodotto dalle guerre ha privato il sistema internazionale di un interlocutore unico che, con il sistema della federazione o qualsiasi altra formula istituzionale, avrebbe potuto essere responsabile della sicurezza dell'area. Le guerre hanno tentato di risolvere in termini militari dei guai e delle nefandezze che la miopia, le velleità e gli interessi della politica avevano prodotto. Ebbene, la crisi politica e la frammentazione sociale dei Balcani sono ancora i grandi problemi dell'area e della sicurezza internazionale. Se continueremo a pensare che ogni incongruenza politica debba prevedere un intervento militare, continueremo questo ciclo perverso per altri secoli. Ed è questa l'eredità più fastidiosa lasciata a tutto il mondo dalle guerre balcaniche: si è riaffermata la prassi di ricorrere alla guerra e alla frammentazione degli stati quando si è incapaci di gestire le crisi con altri mezzi. Roma lo faceva, ma soltanto quando sapeva di poter controllare meglio le singole parti piuttosto che il tutto. Nei Balcani la frammentazione è avvenuta invece con la certezza che nessuno, nemmeno l'Onu, gli Usa e la Nato sarebbero stati in grado di stabilizzare le singole entità. La certezza veniva dalla realtà che l'Europa aveva già vissuto sulla propria pelle con la prima guerra mondiale quando la caduta di tutti gli imperi dette vita agli Stati nazionali e poco dopo ai totalitarismi fascisti, nazista e comunista. Lo stesso scenario si è riproposto con la seconda guerra mondiale che liberò gli Stati dai totalitarismi e iniziò il processo di decolonizzazione che avrebbe prodotto decine di altri Stati. Poi però si dovettero creare altri imperi in forma di blocchi per instaurare un nuovo ordine mondiale vantaggioso per i vincitori. Il crollo del blocco comunista aveva riaperto nuove prospettive a vecchi Stati e creatone dei nuovi. Per la prima volta questo processo si stava realizzando senza una guerra, ma questa eccezione è stata subito smentita proprio con le guerre balcaniche e per l'Europa il lascito è stato particolarmente negativo, quasi una condanna. L'idea dell'Unione Europea comprendeva l'eliminazione dei conflitti fra gli Stati eliminandone il motivo o il pretesto più tradizionale: le rivendicazioni confinarie e territoriali. L'unione commerciale, la libertà di circolazione delle persone e dei beni, la regolazione della concorrenza, la ripartizione equa delle risorse, l'eliminazione delle speculazioni monetarie avrebbero dovuto sopire e addirittura risolvere le vecchie questioni fra Stati. Si trattava di un progetto coraggioso anche se non si capiva come si potesse parlare di unione senza istituzioni di governo comuni, senza politica estera comune e soprattutto senza sicurezza comune. L'impianto era fragile ed ora lo stiamo verificando proprio con la crisi del sistema eletto a base del progetto: quello finanziario. Ma le guerre balcaniche hanno determinato la vera catastrofe per l'idea di Europa: hanno aperto nuovi confini, nuove rivalità e vecchie ferite. Gli interventi militari sono stati spacciati per interventi umanitari e invece di usare la forza militare come strumenti di deterrenza, protezione, cooperazione e rassicurazione le potenze occidentali sono ricorse alla guerra aperta, all'uso indiscriminato e ingiustificato della forza e alla sopraffazione frantumando lo stesso impianto legale stabilito dal diritto internazionale e la stessa idea fondante dell'Europa.

Fabio Mini... un ufficiale anomalo

Grazie Alberto !

KAVALA AIRSHOW IN GRECIA

Monday, September 15, 2014




Carissimi,
ieri ero all' aereoclub di Castelnuovo don Bosco con un nodo in gola, pensando che un anno fa ero lì con Vesna e Maja.
All'improvviso 4 aerei hanno attratto la mia attenzione e.. guarda un po'.. sono stati anche in Grecia !

Kavala airshow. Grecia

Per vedere un po' di foto possiamo andare sulla pagina di Andrea Colombo

Quei bravi ragazzi

Maja vola sempre più in alto

Grazie ICP di Castelnuovo.. siete sempre bravissimissimi !

SERBIA USA NEL BASKET

Sunday, September 14, 2014



Stasera eravamo tutti davanti alla tv a tifare Serbia, ma aimè ... proprio l'America ha distrutto la Jugo che un tempo l'aveva battuta

La squadra europea di basket più forte di tutti i tempi

Grazie Corrado di  "Tenda per la pace" che cerca di tiraci su il morale !

Nikola Rokvic - Med i slatko grozdje




Urka che bravo questo Nikola !

Nikola Rokvic - Med i slatko grozdje

(occhio e croce dovrebbe essere : miele e dolci uve)

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
NEDOSTAJES MI TOLIKO DA BOLI
ZASTO DA ZIVIM ZA TEBE
SAD SAM SENKA IZ PROSLOSTI
STO UZALUD TE MOLI

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
TO STO ZELIM TE KAO PRVOG DANA
ZASTO TE VOLIM,ZASTO TE SANJAM
ZASTO SE NADAM A ZNAM DA NISI SAMA

UMREM LI BICE TO OD SRCA
ZIVOT MI KAO KAZNA DODJE
NEKOM SI MED I SLATKO GROZDJE
A MENI NOC NIKAKO DA PRODJE

MOJ JEDINI GREH JE LJUBAV
A NEBITNE SU BILE SVE SA STRANE
SMILUJ SE PRUZI JOS JEDNU SANSU
MUSKARCU KOJI SPREMAN JE NA POKAJANJE

CHICCHE

Saturday, September 13, 2014



Bè.. non c'è che dire.. c'è sempre da imparare !

La CNN aveva fatto una piccola gaf e scambiato Belgrado con Budapest .. lo potete vedere qui

Oggi la Gazzetta dello sport racconta la vittoria serba nel basket, ma alla fine scrive che la semifinale sarà Lituania Serbia .. ma come.. se la Serbia è già in finale ?

Spedivamo lettere e pacchi in Serbia e Montenegro e ci chiedevano se si potevano mandare in Bulgaria, perchè SCG non si trovava sul computer, se dicevi di venire da Belgrado ti chiedevano com'era vivere in Bulgaria e se dicevi che eri Jugoslavo ti chiedevano se era bella Praga

Sgrunt !!!

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